Il termine 4G nella telefonia mobile indica le tecnologie e gli standard di quarta generazione che promettono ultravelocità di connessione ai nuovi terminali mobili.
Sebbene la tecnologia 4G sia ancora in fase sperimentale, molti operatori mobili hanno fatto un “upgrade” dei sistemi di gestione dei dati negli impianti UMTS/HSDPA che permette alle reti radiomobili di spingersi oltre il limite dei 7,2 Mbps e raggiungere la velocità di 14,4 Mbps (Megabit per secondo) già disponibile su buona parte della rete mobile di terza generazione e nelle principali grandi città Vodafone ha avviato il potenziamento alla tecnologia HSPA+ (3,5G), che consente una velocità fino a 21.6 Mbps e che è già pronta per l’ulteriore evoluzione a 28.8 Mbps che al momento rappresenta il massimo.
Le nuove chiavette internet da 21,6 Mbps lavorano secondo lo standard HSDPA Evolution considerato 3,5G. HSPA Evolution, definita anche HSPA+ (High Speed Packet Access Evolution), è una nuova tecnologia evoluzione dello standard UMTS/HSDPA (3G) in grado di aumentare la capacità di trasmissione dati fino a 28,8 Mbps e considerata potenzialmente l’ anello successivo, ma non ultimo, alla tecnologia 4G.
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In un precedente articolo Hacker libera il cuore Linux che batte nella Vodafone Station, grazie al firmware realizzato da Giovanni Gatta è stato possibile sfruttare molte potenzialità del router fornito da Vodafone, che altrimenti sono completatente bloccate.
A fine Dicembre 2009 è stata rilasciata la versione B36 NV2, il firmware non ufficiale che aggiunge oltre a quelle già presenti nell’ originale, nuove funzionalità quali un client bittorrent integrato a linea di comando, un nuovo tool di riconfigurazione chiamato CFGCTRL per modificare il nome della rete Wi-Fi e aggiornamento di BusyBox
Per caricare il nuovo firmware, dopo aver scaricato e decompresso l’ ultima versione Hacked Italian firmware b36 (NV2) dobbiamo eseguire la procedura per l’ aggiornamento in questo modo:
- Connettere il pc, dove abbiamo decompresso il firmware nel formato file.bin, con un cavo di rete alla Station
- Impostare il PC con IP fisso: 192.168.1.x (con x a scelta tra 2 e 254), submask 255.255.255.240 e gateway predefinito 192.168.1.1
- Mettere la VS in recovery mode: tenere premuto con uno stuzzicadenti o una matita il pulsante RESET PRIMA DI ACCENDERE la Station. Accendere la station sempre tendendo premuto, e aspettare circa un minuto; poi rilasciare il tasto..
- Dal browser Firefox (Internet Explorer non funziona) apriamo l’ indirizzo http://191.168.1.1 e vedremo l’ interfaccia web con la richiesta di inserire il nuovo firmware esterno.
- Carichiamo il file.bin che abbiamo precedentemente decompresso e premiamo upload.
L’ aggiornamento durerà qualche minuto e se tutto è andato a buon fine al termine ritroveremo oltre alle funzioni base fornite dalla Station anche le nuove funzioni non ufficiali.
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Innanzi tutto il requisito fondamentale per la visione dell’ HD è quello di possedere un buon televisore Full HD, che è il più recente formato video standard HDTV, ovvero che visualizzi immagini a 1920 x 1080 pixel di risoluzione.
E’ importante anche verificare la presenza del sintonizzatore digitale terrestre HD per avere la garanzia che possa supportare le trasmissioni in alta definizione.
In ogni caso, per le trasmissioni gratuite o in chiaro non serve nessuna CAM.
In Italia i programmi in alta definizione gratuiti che si diffonderanno sempre più nelle zone raggiunte dallo switch-off sono offerti principalmente da Rai e Mediaset.
La Rai ha iniziato a trasmettere in alta definizione su piattaforma digitale terrestre sperimentalmente nel 2008 in occasione dei Campionati Europei di calcio di Svizzera – Ausria, dei Mondiali di Ciclismo di Varese 2008, nelle zone coperte dal digitale.
Nel corso del 2009 in via sperimentale è stato trasmesso il Superbowll di Football americano, il concerto del 1° Maggio e la partita di Champions League, Inter – Rubin Kazan e nelle zone raggiunte dallo switch-off sono partite le trasmissioni di Rai Test HD, che trasmette ad oggi, Rai Uno upscalato e quando ci sono eventi HD nativi interrompe la trasmissione di Rai Uno upscalata e trasmette l’evento in HD nativo.
Nel 2010 su Rai Test HD è stato trasmesso in HD nativo la finale SuperBowl 2010 di football americano, da Febbraio le Olimpiadi di Vancouver 2010 e Mercoledì 24 Febbraio 2010 saranno trasmesse in alta definizione le partite di Champion’s League, Bayern Monaco – Fiorentina ed Inter – Chelsea ![]()
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Il CES di Las Vegas è una delle più importanti fiere dell’elettronica di consumo conosciuta come Consumer Electronics Show e durante il suo svolgimento spesso vengono presentati, prima della loro commercializzazione, per la prima volta a livello mondiale, nuovi prodotti dell’elettronica di consumo.
Una delle maggiori tendenze del CES 2010 è il 3D domestico.
I sistemi presenti al CES 2010 sono composti da quattro componenti principali:
- un film su disco Blu-ray 3D, riconoscibile dal logo;
- un lettore Blu-ray compatibile in grado di riprodurre dischi 3D;
- un TV capace di raggiungere una frequenza di quadro di almeno 120hz;
- degli speciali occhialini polarizzati che si sincronizzano col TV.
Nexus One, questo il nome del nuovo smartphone marchiato Google, che monta la nuova versione del suo sistema operativo mobile open source Android 2.1
Nexus One ha dimensioni piuttosto contenute (119 x 59,8 x 11,5) e il peso di soli 130 grammi compresa la batteria, include un ampio display di 3,7 pollici dotato di tecnologia single-touch, che permette al Nexus One di riconoscere il tocco di un solo dito alla volta, ma in compenso dispone di una comodissima trackball in stile BlackBerry e quattro tasti a sfioramento per raggiungere velocemente le principali funzioni di Android.
Nexus One, rispetto al diretto rivale iPhone, sfoggia caratteristiche superiori sotto diversi aspetti: processore Qualcomm QSD 8250 da 1 GHz, noto come Snapdragon a 32 bit, memoria flash da 512 MB e scheda micro SD da 4 GB (espandibile fino a 32 GB) dove sono archiaviate le applicazioni e schermo Amoled 800 x480 da 3,7 pollici.
Nexus One è in grado di gestire filmati in alta definizione 720p, integra il supporto Wi-FI 802.11 b/g, Bluetooth 2.1 e ricevitore AGPS (con suggerimenti mentre si è alla guida), utilizzabile anche per geolocalizzare le foto scattate, con la fotocamera incorporata da 5 Megapixell, con autofocus, zoom digitale 2x e flash Led.
Inoltre all’ ottima dotazione si affianca: bussola digitale, accelerometro e una batteria sostituibile di ben 7 ore in conversazione in modalità 3G, infatti Nexus One supporta l’ UMTS e il GSM/EDGE su quad-band (850, 900, 1800 e 1900 MHZ).
Dal canto suo l’ iPhone conta su alcuni vantaggi come il multitouch che Android ancora non permette, la qualità del touchscreen, le 90mila applicazioni disponibili contro le 20mila circa di Android e una moltitudine di brevetti che proteggono Apple e il suo telefono.
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Alice Pay è il nuovo servizio per acquisti online, riservato ai clienti Alice ADSL di Telecom Italia, per comprare su Internet contenuti digitali sia tramite acquisto singolo che in abbonamento.
Il funzionamento è semplice, perché basta un click e l’addebito avviene direttamente sul proprio Conto Telecom Italia
, niente paura è sicuro, perché con l’acquisto online, il riconoscimento della linea Alice avviene in automatico
Questo servizio è utilizzabile sui siti partner di Telecom Italia immediatamente poichè la nostra linea Alice ADSL è abilitata di default (al momento in cui scrivo) all’ acquisto di offerte con un solo semplice click.
In pratica Alice Pay permette di abbonarsi a contenuti superflui e banali quali loghi, suonerie, giochi, oroscopi, ed altro con un solo click senza conferma da parte del titolare della linea Telecom poichè il servizio si attiva automaticamente, con il rischio di trovarci abbonati solo per un click di troppo o perchè qualche strano malware simula un click fasullo.
Inoltre con questo sistema si rischia di regalare un abbonamento ad un sconosciuto, poichè è possibile indicare il fruitore del servizo e l’eventuale mezzo su cui recapitare il contenuto acquistato a un numero cellulare o un indirizzo di posta elettronica non necessariamente nostri, un pò quel che succede con le ricariche online, ma senza possibilità di controllo.
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Il WiMAX è una tecnologia di trasmissione senza fili a banda larga che avrebbe dovuto permettere l’ accesso a internet da qualsiasi area urbana e metropolitana delle grandi città.
Malgrado la fine delle sperimentazioni e l’assegnazione nel 2008 di tutte le licenze, il WiMax in Italia è ancora una realtà marginale.
Secondo gli esperti, le motivazioni del mancato successo sono da ricercare sia nella crescita delle tecnologie di telefonia mobile, sia nei pochi investimenti e nell’ ostruzionismo dei principali gestori di telefonia fissa, che dal WiMax si vedrebbero portar via buona parte della clientela. Non è una coincidenza che in questi ultimi anni, la connettività UMTS è cresciuta esponenzialmente, sia in termini commerciali, sia nello sviluppo tecnologico.
La velocità delle attuali reti cellulare UMTS/HSDPA(3G) massima teorica di scaricamento dati in download è di 14,4 Mb/s e in upload di 7,2 Mb/s, ma sono in corso sperimentazioni per offrire velocità maggiori (4G o LTE), mentre la velocità massima teorica di una rete WiMax in area metropolitana con visibilità ottica è di 70 Mb/s, percui il WiMAX potrebbe essere un forte antagonista della tecnologie di telefonia mobile 3G (UMTS/HSDPA) e della nuova 4G (HSDPA/LTE), quindi degli operatori mobili italiani.
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La Eye-Fi card è la prima scheda di memoria di tipo SDHC dotata di connessione Wi-Fi
La scheda di memoria Eye-Fi ingloba al suo interno, oltre alla memoria da 4 GB compatibile con qualsiasi apparato dotato di slot SDHC, anche un modulo in grado di gestire la connessione a reti Wi-Fi.
In base alla programmazione effettuata in fase di installazione mediante il lettore USB fornito in dotazione, sarà possibile immediatamente trasferire automaticamente via wireless, le foto e i video girati dalla fotocamera digitale direttamente nel computer oppure nel proprio profilo Facebook, Flickr, Picasa, YouTube e altri 30 siti simili di social network predefiniti.
Praticamente una volta eseguita la configurazione e la fotocamera è nella zona coperta dalla rete Wi-Fi, ad esempio la nostra wireless casalinga, Eye-Fi invierà il proprio contenuto al computer e/o al sito di condivisione preferito.
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