NOTA: questo articolo è stato pubblicato 2 anni 10 mesi 19 giorni fà, quindi alcuni contenuti o informazioni presenti in esso potrebbero non essere aggiornate. Il canone e’ un’imposta che viene comunemente definita abbonamento e chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi deve per legge pagare il canone di abbonamento TV.
Trattandosi di un’imposta sul possesso o sulla detenzione dell’apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall’uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive, percui l’ utilizzo dell’apparecchio limitatamente ai programmi delle TV private e straniere, con esclusione delle trasmissioni messe in onda dalla RAI non esonera dal pagamento del canone.
La disdetta dell’abbonamento, si realizza esclusivamente al verificarsi dei seguenti eventi:
- L’abbonato cede tutti gli apparecchi in suo possesso dando esatta comunicazione delle generalita’ e indirizzo del nuovo possessore.
- L’abbonato comunica di non essere piu’ in possesso di alcun apparecchio fornendone adeguata comunicazione (ad es. per furto o incendio).
- Nel caso che gli abbonati intendano rinunciare all’abbonamento senza cedere ad altri i loro apparecchi, devono presentare disdetta, chiedendo il suggellamento degli apparecchi stessi.
La disdetta con richiesta di suggellamento (atto tecnico-amministrativo che comporta l’insaccamento del televisore in un telo di juta adeguatamente sigillato da parte della Guardia di Finanza) degli apparecchi, se presentata entro il 31 Dicembre, dispensa dal pagamento del canone dal primo gennaio dell’anno successivo.
Il suggellamento consiste nel rendere inutilizzabili, generalmente mediante chiusura in appositi involucri, tutti gli apparecchi posseduti dal titolare dell’abbonamento e dagli appartenenti al suo nucleo familiare presso qualsiasi luogo di loro residenza o dimora. (art. 10 e 12 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)
La disdetta deve essere inviata a mezzo raccomandata all’Agenzia delle Entrate S.A.T. – Sportello Abbonamenti TV – Ufficio Torino 1 – c.p. 22 – 10121 Torino. (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)
Contemporaneamente all’invio della disdetta gli abbonati devono versare all’Agenzia delle Entrate – S.A.T. Sportello Abbonamenti TV – Ufficio Torino 1 – c.p. 22 – 10121 Torino Vaglia e Risparmi, indicando nella causale il numero dell’abbonamento, l’importo di € 5,16 per ogni apparecchio da suggellare. (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)
Aspettate che il funzionario SAT, o la Guardia di Finanza su incarico della SAT, venga a suonare il campanello di casa vostra per chiedervi il televisore da infilare nel sacco di iuta.
Il funzionario SAT, o la Guardia di Finanza, dovranno venire su appuntamento concordato poichè stanno espletando un servizio che voi avete richiesto, non hanno il mandato del Magistrato per entrare coattivamente a casa vostra e fare perquisizioni.
Dovrete essere quindi collaborativi, farvi trovare in casa, indicare il televisore da suggellare e mostrare al funzionario SAT o alla Guardia di Finanza, che nelle altre stanze della vostra abitazione non ci sono altri televisori.
In mancanza di regolare disdetta l’abbonamento si intende tacitamente rinnovato. R.D.L. 21/02/1938 n. 246
Procedura su Come disdire legalmente il Canone Rai
Fonte RAI Abbonamenti TV
————————————————
Condividi l’articolo con i tuoi amici…
|
|
|


c'è qualcuno che lo abbia fatto? E' un ottimo articolo, ma è interessante solo se confortato da esperienze pratiche.
Va bene in teoria, ma cosa fai se vengono a farti un controllo dopo la disdetta del canone? E chi ti dice che domani non obbligano anche quelli col PC che fa streaming a pagare l’ (ex) canone ?
1)Su appuntamento sicuramente vengono a farti un controllo, ma non capisco dove stà il problema.
2)E con quali mezzi stabiliscono che guardo in streaming la RAI?
Per quanto nè sò spiare un PC è ancora un reato.