luminara san ranieri

luminara san ranieri


Per la festa di San Ranieri, il patrono della città di Pisa, che ogni anno viene ricordato con una caratteristica luminara secondo una tradizione che ha origine nell’anno stesso della morte del santo, il sindaco Marco Filippeschi, con un’ordinanza ha imposto a tutti i cittadini, in occasione delle celebrazioni del 16 giugno, di decorare gli esterni delle proprie abitazioni con lumini (candele) forniti dal comune.

La pena per chi non obbedisce è compresa tra 200 e 500 euro. :|

Dall’anno prossimo, invece, i pisani non solo dovranno rispettare l’ordinanza, ma dovranno procurarsi a spese proprie il materiale necessario per l’illuminazione. 8-O

Il provvedimento della giunta di centrosinistra è stato possibile gra­zie all’applicazione del pacchetto sulla firmato dal ministro Maroni :-o

L’ asses­sore alle Manifestazioni storiche, Federico Eligi spiega:
«Abbiamo applicato l’arti­colo che prevede interventi in caso di degrado urbano. Il motivo? Pur­troppo i buchi neri, ovvero i lumini spenti, nei palazzi dei lungarni per san Ranieri sono una vera e propria offesa all’estetica della città. In più, c’è anche un problema . Il 16 notte in questa parte di Pisa si spegne completamente l’illumina­zione pubblica e a rischiarare le stra­de sono solo i ceri».

E’ giusto obbligare con un provvedimento qualcuno a festeggiare con un lumino (candela) il patrono della città ?? :???:

Fonte
Corriere della Sera

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2 Commenti to “Pisa obbliga per la festa del patrono i ‘lumini’ accesi o multa”

Commenti (2)
  1. L'autonomo scrive:

    Siamo veramente al fascismo.Introdotto surrettiziamente con norme di legge nei vari decreti.Pisani disobbedite in massa.

  2. rossi andrea scrive:

    Non trovo giusto obbligare i cittadini pisani con questa ordinanza,siamo alla dittatura.
    Piuttosto ivitiamo i cittadini a collaborare volontariamente per rendere la nostra spendida città unica al mondo, a renderla indimenticabile per una notte, magari incentiviamo i cittadini a collaborare con premi o altro.
    Non ci dimentichiamo che noi PISANI DOC siamo rimasti in pochi. La nostra popolazione è piena di cittadini provenienti da tutta Italia anzi da tutto il mondo e a loro della nostra città non “gnene frega niente” basti vedere gli studenti universitari cosa fanno in città tutte le notti ed in special modo quella notte. Per loro e non soltanto loro usano la NOSTRA FESTA per far casino, ubriacarsi, sporcano abbandonando bottigie di birra, vodca.Usano la folla per nascondersi, come ratti nella notte e compiere quello che non avrebbero il coraggio di fare alla luce del giorno.Guardando queste persone mi chiedo” quando saranno dottori ingegneri, come potrò farmi curare da loro ? quale casa potrò farmi progettare da loro?”. Signor Sidaco,Sigori Assessori eSigori Consiglieri invece di “obbligare” riconsegnate a i PISANI la città di PISA e vedrete come sapremmo renderla importante e fiorente senza obblighi. Cordiali saluti.

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