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Le preoccupazioni per l’esito della votazione in sede UE sono finite con un clamoroso colpo di scena, a Strasburgo il Parlamento Europeo ha fatto cadere tutto il testo, passando la palla alla prossima legislatura.
Nota positiva a secondo del punto di vista, è il fatto che per la prossima legislatura in Parlamento Europeo potrebbe essere presente il Partito Pirata svedese, ad oggi il terzo partito per numero di iscritti in Svezia e quindi di voce non trascurabile.
L’emendamento contestato, che autorizzava a interrompere la connessione a quegli utenti colti per la terza volta a scaricare da internet materiali audio-video protetti da copyright fosse decisa dal fornitore del servizio(provider) o dalle Autorità, ma lasciando al cliente la possibilità di appello.
Il Parlamento Europeo si è opposto, sostenendo che l’unico movente per un’interruzione può essere un ordine giudiziario.
In sostanza un provider non può decidere di togliere la connessione, anche a un pirata, senza prima aver avuto il benestare dalle autorità giudiziaria.
Fonte The New Blog Times
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8 maggio 2009 alle 06:56
In un certo senso mi sembra anche corretto l’occorrenza di qualcosa di più autorevole come un ordine giudiziario, inoltre, credo proprio che sarebbe una grandissima confusione sia per i provider che per gli utenti…