NOTA: questo articolo è stato pubblicato 3 anni 5 mesi 23 giorni fà, quindi alcuni contenuti o informazioni presenti in esso potrebbero non essere aggiornate. 
Kris Kaspersky, ricercatore indipendente che nulla ha a che vedere con l’omonima società di antivirus alla prossima Hack In The Box Security Conferenze 2008 (HITB2008) dimostrerà come sia possibile sfruttare alcuni difetti dei processori di Intel per compromettere un computer locale o remoto.
“Intel non fornisce alcun tool per verificare la presenza di questi problemi, e la cosa peggiore è che alcuni di questi bug non vengono neppure corretti“, sostiene Kaspersky, che ricorda poi come i processori Core 2 contengano 128 bug e quelli Itanium circa 230.
Questi attacchi, secondo gli esperti, sono ancora più pericolosi perché indipendenti dalla piattaforma software (Windows, Linux, Mac OS X, BSD ecc.) e dalle applicazioni in esecuzione. L’unica difesa è costituita dall’aggiornamento del BIOS.
Si apre l’era dei malware che attaccano la CPU?
Fonte Punto Informatico [via Denis Cuccarini]
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