“Provocatorio e offensivo: l’ennesimo attacco alle istituzioni religiose e alla fede cristiana. Il Governo provveda con urgenza a oscurare il sito che consente di scaricare ‘Operazione pretofilia’, ‘gioco-flash’ scaricabile da Internet che riproduce la simulazione di stupri su bambini, da parte di preti, non ostacolati da genitori intimiditi e omertosi.
E’ necessario che il Governo adotti provvedimenti tali da evitare che anche in futuro possano verificarsi casi analoghi di offese al sentimento religioso e alle confessioni religiose in generale e a quella cattolica in particolare.“: lo afferma il capogruppo Udc alla Camera, Luca Volontè, che ha presentato un’interpellanza urgente ai ministri dell’Interno, dei Beni Culturali e delle Comunicazioni.
Fonte Apcom
Dal blog No Censura si legge:
Un’altra triste testimonianza di quanto ormai i politici nostrani se ne infischino dei diritti dei cittadini e credano, a torto o a ragione, di poter fare il buono ed il cattivo tempo con qualsiasi cosa risulti loro troppo scomoda da divulgare. Inutile inoltre sottolineare l’ignoranza di tali soggetti riguardo l’uso delle nuove tecnologie di comunicazione.
Ma se quei bambini virtuali, alti appena una manciata di pixel, fossero stati seviziati e divorati da perfidi alieni, l’onorevole Volontè si sarebbe scomodato in loro difesa? Non sarà forse il riferimento tragicamente reale, più che la qualità della rappresentazione, a dar tanto fastidio ai cattolici?
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4 Commenti to “Censura per il gioco online Pretofilia”
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Il gioco è stato rimosso dal sito di Molleindustria, ma è disponibile in migliai di altri siti e blog. Uno dei punti di forza della Rete è, infatti, che non si può facilmente censurare. Se si chiude da una parte, le cose rispuntano da un’altra parte. Se ciò è un bene per la libertà di informazione, a volte può essere nocivo. Come nel caso del sito dell’Orgoglio pedofilo, oscurato in Italia, ma raggiungibile con un apposito link inserito in alcuni siti pedofili. Ovviamente vale la pena correre il rischio affinchè ci sia piena libertà di informazione, ma in questo caso è difficile pronunciarsi perchè in ballo c’è la questione spinosa della pedofilia e nel caso del giochino degli abusi contro i minori all’interno della Chiesa.
Io sarei più propenso a lasciare in circolazione il gioco e a non praticare nessuna forma di censura, ma quando ci si trova di fronte a certi temi diventa dfficile scegliere…
Grazie per la visita e dell’ autorevole commento.
Nessuno leggera’ il mio commento, ma visto che qui si difende la liberta’ di espressione, ne faccio uso. Mi ritengo offeso come persona di media intelligenza, media istruzione, media cultura, a sentire difendere un video gioco (che non conosco) come se si trattasse della liberta’ di espressione in Corea del Nord. Ma non e’ una testata giornalistica!E anzi, quanti libercoli finanziati a nostra insaputa col denaro pubblico andrebbero chiusi! La liberta’ di espressione sui media convenzionali non c’e’ piu’, e le nuove generazioni che hanno le capacita’ tecniche di utilizzare le nuove, si limitano al messenger, giochi on-line e scaricare MP3… Pensiamo meno a giocare e piu’ a far rispettare i nostri diritti, altro che tronisti, veline, e calciatori da 10^8 EUR!
“un sito denominato http://www.lucavolonte.eu dal contenuto a prima vista simile a quello autentico dell’On. Luca Volonté (www.luca-volonte.it) ma a sfondo satirico e che offre la possibilità di giocare on line proprio con il famoso giochino (…)”,
la Polizia Postale di Frosinone, per ordine di un magistrato del Tribunale di Roma, ha provveduto a sequestrare il sito in via preventiva.
Sul dominio http://www.luca-volonte.com con il medesimo contenuto (anzi perfino più satirico), ma questa volta localizzato su server americani, a quasi un mese di distanza, è regolarmente attivo e funzionante.
Tutto questo non può che portare all’inquietante conclusione che chiunque decida di dar vita a un sito scomodo, satirico o contestatorio, lo possa fare a patto di servirsi di un fornitore di hosting straniero.
Fonte: P.I.