La Commissione JURI ha votato la temuta direttiva IPRED2, che punta a colpire i reati contro la proprietà intellettuale in Europa e ad armonizzare le legislazioni vigenti nei diversi paesi. Ma è un'approvazione che arriva con alcune importanti modifiche rispetto al testo originario predisposto dalla Commissione Europea.
Risparmia il penale a chi per finalità private, non profit e senza intenti di lucro commette delle violazioni.
Esclusione dagli obiettivi della direttiva dei diritti di brevetto, un passaggio che non dispiacerà ai tanti che in campo tecnologico temevano nuovi importanti paletti per il libero sviluppo.
Al momento è difficile dire in che modo potrà interfacciarsi con la legislazione italiana, come noto ben più severa per le violazioni commesse anche senza finalità commerciali.
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