Un insegnante russo, per aver fatto uso di software pirata, ha rischiato di passare cinque anni in carcere, per aver violato il diritto d’autore di Microsoft.
L’insegnante russo è diventato una sorta di eroe nazionale: Alexander Ponosov è stato dipinto come un Davide contro Golia (dove il colosso di Redmond è evidentemente Golia). Addirittura nei giorni scorsi era stato scritto che la Russia avrebbe preso in seria considerazione l’idea di passare al software libero, dicendo addio a Windows.
Il caso di Ponosov è stato archibiato, in quanto il crimine è insignificante.
La Russia, pur sotto pressione internazionale per voltare pagina contro la pirateria, sembra non rendersene conto che la violazione del copyright sia reato.
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